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    February 01

    La storia insegna...

    C’è qualcosa dietro il trono, più grande del re stesso

                                                                                                           -sir William Pitt-

     

    1775: La guerra della rivoluzione Americana ebbe inizio, quando le colonie Americane cercarono di staccarsi dall’Inghilterra e dalla sua oppressiva monarchia. Sebbene molte ragioni della rivoluzione vengono citate, una in particolare risalta fra tutte come la principale. Re Giorgio il Terzo d’Inghilterra mise fuori legge la valuta indipendente e senza interessi che le colonie stavano producendo ed usando al loro interno, anziché essere costrette a prendere in prestito denaro dalla Banca centrale d’Inghilterra pagando un interesse, indebitando immediatamente le colonie. E come Benjamin Franklin scrisse successivamente: “il rifiuto di re Giorgio il Terzo di consentire che le colonie applicassero un sistema monetario onesto, che liberasse l’uomo comune dalla morsa dei manipolatori monetari fu probabilmente la causa principale della rivoluzione”.

    Nel 1783 l’America sancì la sua indipendenza dall’Inghilterra. Tuttavia, la sua battaglia contro il concetto di Banca Centrale e contro la corruzione e l’avidità degli uomini associati ad essa, era appena iniziata.

    Cosa è una Banca centrale??

    Una Banca centrale è un’istituzione che produce la valuta di un’intera nazione. Basandosi sui precedenti storici, due specifici poteri sono peculiari dell’attività della Banca centrale: il controllo dei tassi di interesse e il controllo dell’offerta di moneta (o “inflazione”).

    Una Banca centrale non solo fornisce moneta all’economia di una nazione, ma la da in prestito con un interesse. Dopodichè, regolando la crescita o la contrazione dell’offerta di moneta, la banca centrale regola il valore della moneta che viene emessa.

    E’ fondamentale capire come l’intera struttura di questo sistema può produrre un’unica cosa nel lungo termine: DEBITO

    Non serve molto ingegno per capire questo imbroglio. Dato che ogni singolo dollaro che la Banca centrale produce viene prestato applicando un interesse, questo significa che ogni singolo dollaro prodotto consiste in verità in un dollaro più una certa percentuale di Debito incorporato. E finche una banca centrale ha il monopolio nella produzione di moneta di un’intera nazione e presta ogni dollaro con una quota di interessi incorporati in quello stesso dollaro… da dove dovrà provenire il denaro per pagare quel debito?? Ancora una volta potrà provenire soltanto dalla Banca centrale. Ciò significa che la Banca Centrale deve far crescere continuamente l’offerta di moneta per poter coprire temporaneamente il debito creato ancora non pagato, e come risultato, dato che il nuovo denaro viene anch’esso dato in prestito applicando un interesse, si ottiene ancor più debito! Il risultato finale di questo sistema, senza dubbio è la schiavitù!

    Perché è impossibile per il governo e anche per la gente, uscire da un debito che si autorigenera.

     

    I padri fondatori di questa Nazione (Stati uniti) erano ben consapevoli d tutto questo:

     

    io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose di eserciti spiegati, se il popolo americano consentirà alle banche private di controllare l’emissione della moneta, le banche e le corporations che cresceranno attorno ad esse, priveranno la gente delle loro proprietà sino a quando i loro figli si sveglieranno senza una casa nel continente che i loro padri hanno conquistato

                                                                                                                                  Thomas Jefferson-

     

    Se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, consentite loro di continuare a creare moneta e ricontrollare il credito di una azione                                                                                                                                -                                                                                                                               -Sir Josiah Stamp-                          

     

    Sin dai primi del ‘900, gli Stati Uniti avevano già sperimentato e rimosso alcuni sistemi bancari centrali, che furono oggetto di atti di frode da parte di avidi interessi bancari.

    A quell’epoca, le famiglie dominanti nel mondo bancario e degli affari erano i Rockefeller, i Morgan, i Warburg e i Rothschild. E nei primi del ‘900, cercarono di fare pressione ancora una volta a favore di una legge che consentisse di creare nuovamente una Banca centrale. Tuttavia, sapevano che il governo e la gente erano molto stanchi di quel tipo di istituzioni, era quindi necessario creare un “incidente” che colpisse l’opinione pubblica. Fu allora che J.P.Morgan, all’epoca considerato un luminare della finanza, si servì della sua enorme influenza e fece diffondere voci incontrollate circa che una delle principali banche di N.Y. era insolvente o in fallimento. Morgan sapeva che questo avrebbe causato un isteria di massa, che avrebbe colpito anche altre banche, come i effetti successe. La gente, per timore di perdere i propri depositi, diede inizio immediatamente a prelievi di massa. Di conseguenza le Banche furono costrette a richiedere la restituzione dei prestiti concessi, costringendo i beneficiari a vendere le proprie proprietà. Generando così una spirale di bancarotte, sequestri di beni e disordini sociali. Ignari della frode, dopo il panico del 1907 si costituì una commissione parlamentare, diretta dal senatore Nelson Aldrich, che aveva stretti legami con i cartelli bancari, e che più tardi divenne membro della famiglia Rockefeller dopo aver contratto matrimonio. La commissione diretta dal Aldrich raccomandò la costituzione di una Banca centrale affinché casi come quelli del 1907 non si verificassero più. Questa era la scintilla cui avevano bisogno i banchieri internazionali per avviare il loro piano. Nel 1910,si tenne un incontro segreto in una proprietà di J.P. Morgan sulle isole Jekyll di fronte alle coste della Georgia.  Fu in quella occasione che la legge sulla Banca centrale chiamata “Federal Reserve Act” venne scritta. Questa legge fu scritta da Banchieri non da Legislatori. Questo incontro era così segreto, così nascosto al governo e alla pubblica opinione, che le circa 10 personalità che vi parteciparono, si diceva dovessero rivolgersi fra di loro utilizzando soltanto i loro nomi di battesimo. Dopo la formulazione della legge, questa venne consegnata al loro rappresentante politico il senatore Nelson Aldrich, affinché la facesse approvare al Congresso.

    E nel 1913, con un forte sostegno politico dei banchieri, Woodrow Wilson fu eletto residente, avendo di fatto acconsentito all’approvazione del Federal Reserve Act, in cambio del sostegno alla sua campagna elettorale. 2 giorni dopo Natale, quando la maggior parte del Congresso era a casa con le proprie famiglie, il “Federal Riserve Act” venne messo ai voti e Wilson, a sua volta, promulgò la legge. Anni dopo Woodrow Wilson scisse con rammarico:

    sono uno degli uomini più infelici del mondo. Io ho inconsapevolmente rovinato il mio paese. Una grande nazione industriale è ora controllata dal suo sistema creditizio.”

     

    Anche il parlamentare Louis McFadden disse la verità, dopo l’approvazione della legge:

     

    “Qui è stato fondato un sistema bancario Mondiale, un superstato controllato dai banchieri internazionali, che agiscono congiuntamente per rendere schiavo il mondo a proprio piacimento.”

     

    Ora, all’opinione pubblica era stato detto che il sistema della Federal Reserve era stabilizzante per l’economia. Che l’inflazione e le crisi economiche erano una cosa che apparteneva al passato. Beh, come la storia ci ha mostrato, niente è così lontano dall’essere vero. Il fatto  che i banchieri internazionali possiedono ora un efficiente strumento per poter espandere le proprie ambizioni personali. Per esempio, fra il 1914 e il 1919, la fed ha aumentato l’offerta di moneta di circa il 100%, determinando un ampia apertura di credito alle banche minori. Dopodichè nel 1920, la fed richiamò una grande percentuale dell’offerta di moneta in circolazione, con il risultato che le banche minori dovettero richiamare una grossa parte dei prestiti, e così come accadde nel 1907 si verificarono prelievi di massa, bancarotte e crolli. Oltre 5400 banche competitive al di fuori del sistema della Federal Reserve crollarono. Consolidando ulteriormente il monopolio di un piccolo gruppo di banchieri internazionali. Consapevole di questo crimine, il membro del congresso Lindbergh si fece avanti e disse nel 1921:

     

    Sotto il Federal Reserve Act, il panico viene creato scientificamente. Il panico attuale è il primo che viene creato scientificamente, manovrato esattamente come la soluzione di un’equazione matematica”

     

    Tuttavia, il panico del 1920 era solo un riscaldamento. Dal 1921 al 1929, la Fed ha fatto nuovamente crescere l’offerta di moneta determinando ancora una volta un vasto incremento dei prestiti alle famiglie e alle banche. C’era anche un tipo del tutto nuovo di prestito chiamato “prestito di margine”, nel mercato azionario. Molto semplicemente, un prestito del margine consentiva ad un investitore di versare solo il 10% del prezzo delle azioni, mentre l’altro 90% veniva prestato dal Broker. In altre parole, una persona poteva possedere azioni di un valore di 1000 dollari, impiegando solo 100 dollari. Questo metodo era molto popolare nei ruggenti anni’20, quando tutti sembravano far soldi investendo nel mercato. Tuttavia, c’era un inganno in questo tipo di prestito. Poteva essere richiamato in qualsiasi momento, e doveva essere pagato entro 24 ore. Questa clausola fu denominata “Chiamata del Margine”, e il tipico risultato di questa chiamata era la vendita del titolo assieme al debito sottostante. Pochi mesi prima dell’Ottobre del 1929 J.D. Rockefeller, Bernhard Barck e altri insiders, uscirono silenziosamente dal mercato. E il 24 Ottobre del 1929, i finanziatori Newyorkesi che avevano concesso i prestiti del margine iniziarono a richiamarli, in massa. Questo diede l’immediato impulso ad una vendita di massa sul mercato, obbligando tutti alla copertura dei margini dei prestiti. Dopodichè, iniziarono prelievi di massa per le stesse ragioni, determinando il crollo di più di 16.000 banche e consentendo alla cospirazione dei banchieri internazionali, non solo di comperare banche rivali a prezzi scontati, ma anche di acquisire corporazioni per pochi penny. Fu la più grande rapina di tutti i tempi. Ma non finì li!

    Anziché incrementare l’offerta di moneta per potersi riprendere da questo crollo economico, la Fed ha diminuito l’offerta di moneta, rafforzando una delle più grandi crisi economiche della storia. Furioso ancora una volta, il membro del Congresso Louis McFadden, un oppositore di lunga data dei cartelli bancari, avviò le procedure di impeachment contro il consiglio della Federal Reserve, affermando che il crollo e la depressione erano eventi che furono provocati in modo scientifico.

    I banchieri internazionali cercarono di far emergere una condizione di disperazione, affinché potessero impadronirsi di tutti noi. Non cè da stupirsi che dopo due precedenti tentativi di omicidio, McFadden venne avvelenato ad un banchetto prima di poter avviare le procedure di impeachment.

    Ora, dopo aver ridotto la società allo squallore, i banchieri della Federa Reserve decisero che il Sistema Aureo doveva essere rimosso. Per fare questo avevano bisogno di acquistare l’oro che rimaneva in circolazione nel sistema. Per questo, con la pretesa di aiutare la fine della depressione, arrivò nel 1933 la confisca dell’oro. Sotto la minaccia di incarcerazione per 10 anni, a tutti in America veniva richiesto di consegnare al Tesoro tutti i propri oggetti preziosi in oro. Rubando di fatto quel poco di benessere che era rimasto alla gente. E la fine del 1933, il Sistema Aureo fu abolito. Se guardate una moneta da un dollaro precedente al 1933, si legge” pagabile in oro”. Se guardate una banconota oggi, si dice che è “moneta a corso legale” che significa che il suo vero valore è coperto da assolutamente NIENTE, è carta senza valore!

    L’unica cosa che dà valore alla nostra moneta è quanta ce né in circolazione. Quindi il potere di regolare l’offerta di moneta è anche il potere di regolarne il suo valore, che è anche il potere di mettere in ginocchio intere economie e società!

     

    Datemi il controllo dell’offerta di moneta di una nazione e non mi interesserà chi è che scrive le sue leggi” –Mayer Amschel Rothschild, fondatore della Rothschild Banking Dynasty-

     

    E’ importante capire appieno che la Federal Reserve è una società privata. Decide le sue politiche e, almeno teoricamente, non è soggetta ad alcun tipo di regolamentazione da parte del Governo USA.

    E’ una banca privata che presta tutto il denaro al governo applicando un tasso di interesse, del tutto simile al modello corrotto della banca centrale dal quale l’America cercava di fuggire, dichiarando la propria dipendenza con la Rivoluzione Americana.

    Ora tornando indietro nel 1913, il Federal Reserve Act non fù l’unica legge anticostituzionale che venne approvata dal congresso. Introdusse anche la Tassa Federale sui Redditi. Vale la pena notare come l’ignoranza dell’opinione pubblica americana circa la tassa federale sui crediti è un testamento di quanto, in effetti, sia limitato il livello culturale e la memoria storica del popolo Americano. Prima di tutto la tassa federale sul reddito è del tutto anticostituzionale, in quanto è un’imposta diretta non proporzionale. Tutte le imposte dirette devono essere proporzionali per avere fondamenti di costituzionalità. Il numero di stati necessario per ratificare l’emendamento che ha consentito l’introduzione dell’imposta sul reddito non è mai stata raggiunta. Attualmente circa il 35% del reddito medio dei lavoratori, viene loro sottratto attraverso quest’imposta. Questo significa che si lavora tre mesi dell’anno per saldare quest’obbligazione fiscale, e immaginate dove va a finire quel denaro? Serve a pagare gli interessi sulla moneta che viene emessa dalla fraudolenta Federal Reserve Bank, un sistema che non dovrebbe esistere affatto. Non un dollaro finisce nelle mani di un qualsiasi tipo di programma governativo. Non un centesimo. Il denaro che ricaviamo lavorando per quattro mesi all’anno, finisce praticamente nelle tasche dei banchieri internazionali, che hanno la proprietà della banca privata “Federal Reserve Bank”. Anche con la pretesa fraudolenta del governo circa la legalità dell’imposta Federale sul reddito, non cè letteralmente alcuno statuto, nessuna legge esistente che imponga il pagamento di questa imposta. L’imposta sui Redditi non è niente più che la riduzione in schiavitù dell’intera nazione.

     

    Ora, il controllo dell’economia e la perpetua sottrazione di ricchezze è solo un dei lati del Cubo di Rubik che i banchieri tengono nelle proprie mani. L’altro strumento per il profitto e il controllo è la GUERRA!

    Sin dall’istituzione della Federal Reserve nel 1913, una serie di grandi e piccole guerre sono incominciate. Le tre che vengono più citate sono: La prima guerra mondiale, la seconda guerra mondiale e il Vietnam.

     

    Prima guerra Mondiale:

    Nel 1914, in Europa scoppiò la prima guerra mondiale incentrata sul conflitto anglo-tedesco.

    L’opinione pubblica americana non voleva avere niente a che fare con la guerra e , a sua volta, lo stesso presidente Wilson dichiarò pubblicamente la neutralità.

    Tuttavia dietro le facciate, l’amministrazione Usa stava cercando ogni tipo di scusa per riuscire ad entrare in guerra. Uno dei principali consiglieri e mentore di Woodrow Wilson era il colonnello Edward House, un uomo che aveva stretti legami con i banchieri internazionali, che volevano l’ingresso in guerra. In alcune osservazioni scritte dal segretario di stato Wiliam Jennings:

    i grandi bancari erano fortemente interessati nella guerra mondiale, considerate le ampie opportunità di raggiungere grossi profitti

    E’ importante comprendere come una delle cose più redditizie che possono capitare ai banchieri internazionali è la Guerra, che costringe lo stato a chiedere in prestito ancor più denaro alla Banca Centrale pagando il relativo interesse. In documenti riguardanti una conservazione intercorsa tra il colonnello House, consigliere di Wilson e Sir Edward Grey, il ministro degli esteri inglese, su come riuscire a far entrare L’america in guerra, Gery si chiese:

    “Cosa farebbero gli Americani se i Tedeschi facessero affondare una nave crociera con passeggeri americani a bordo?” House rispose:

    “Credo che una vampata di indignazione colpirebbe gli Stati Uniti e questo sarebbe sufficiente di per sé, per farci entrare in guerra!”

    Quindi, il 7 maggio 1915, essenzialmente sulla base di un suggerimento di Sir Edward Grey, una nave chiamata Lusitania venne deliberatamente portata sulle acque territoriali tedesche, dove era noto che si trovavano navi militari tedesche. E, come prospettato, gli u-boat tedeschi silurarono la nave, facendo esplodere un carico di munizioni a bordo. Affondò in 18 minuti e rimasero uccise 1200 persone. Per capire meglio la natura programmata di questo piano: L’ambasciata Tedesca aveva fatto pubblicare un annuncio sul New York Times, mettendo in guardia coloro che si stavano imbarcando sulla Lutisiana, che lo avrebbero fatto a proprio rischio e pericolo, in quanto una nave proveniente dall’America diretta verso l’Inghilterra e che attraversava zone di guerra, avrebbe rischiato di essere affondata. Il risultato come anticipato, dell’affondamento della Lutisiana fu un ondata di rabbia che attraversò il popolo americano e l’America entrò in guerra poco dopo.

    La prima guerra mondiale causò la morte di 323.000 Americani. J.D. Rockefeller guadagnò 200 milioni di dollari da questa guerra. E’ approssimativamente pari a 1,9 trilioni di dollari, secondo i valori correnti. Senza ricordare che la guerra costò 30 miliardi di dollari agli Americani, molti dei quali furono presi a prestito dalla Federal Reserve Bank che applicava un interesse, aumentando ulteriormente i profitti dei banchieri internazionali.

     

    Seconda guerra mondiale:

    Il 7 dicembre del 1941, il Giappone attaccò la flotta Americana a Pearl Harbor, scatenando l’ingresso in guerra delle forze Usa. Il presidente Franklin D.Roosvelt dichiarò che il giorno di quell’attacco verrà ricordato come il giorno dell’infamia. Il giorno dell’infamia, in effetti, ma non a causa dei presunti “attacchi a sorpresa” contro Pearl Harbor. Dopo 60 anni di informazioni venute a galla, è chiaro non solo che gli attacchi a Pearl Harbor erano noti da settimane prima, ma anche che furono del tutto voluti e provocati. Roosvelt, la cui famiglia era proprietaria di banche a New York sin dal 18esimo secolo e cui zio Fredrik era uno dei membri del primo consiglio della Federal Reserve, era molto ben disposto verso gli interessi dei banchieri internazionali. E l’interesse era quello di entrare in guerra. E come abbiamo visto, per le banche internazionali non cè niente di più redditizio che la guerra. In un’annotazione ufficiale del segretario di guerra di Roosvelt, Henry Stimson, del 25 Novembre 1941, egli documentò una conversazione intercorsa con Roosvelt:

    “Il problema era come avremo potuto manovrarli, affinché fossero loro a far partire il primo attacco;

    si voleva essere sicuri che fossero i Giapponesi i primi a farlo, affinché non rimanesse alcun dubbio su chi erano gli aggressori.”

    Nei mesi precedenti l’attacco a Pearl Harbor, Roosvelt fece praticamente tutto ciò che era in suo potere, per fare infuriare i Giapponesi mostrando un atteggiamento di aggressione. Bloccò tutte le importazioni di petrolio dal Giappone. Congelò tutti gli investimenti giapponesi negli Stati Uniti, rese pubblici finanziamenti alla Cina nazionalista e fornì aiuti militari ai Britannici, entrambi nemici del Giappone nella guerra. E questo, oltretutto, costituisce una completa violazione delle regole internazionali in caso di guerra. Il 4 dicembre, 3 giorni prima dell’attacco, i servizi segreti australiani informano Roosvelt di truppe giapponesi in movimento verso Pearl Harbor. Roosvelt li ignorò. Quindi, come fu sperato e consentito, il 7 dicembre 1941 il Giappone attaccò Pearl Harbor uccidendo 2400 militari. Prima di Peral Harbor, l’83% del pubblico americano non voleva avere niente a che fare con la guerra. Dopo Pearl Habor, ci furono un milione di volontari per la guerra.

    E’ importante inoltre notare, come la potenza militare della Germania Nazista fosse ampiamente supportata da due organizzazioni, una delle quali era chiamata IG Farben. L’IG Farben produceva l’84% degli esplosivi della Germania e, anche, lo Zyckon B utilizzato per uccidere milioni di persone nei campi di concentramento. Uno dei partner sottaciuti della IG Farben era la Stand Oil Company di J.D. Rockefeller in America. Infatti l’aviazione tedesca non poteva operare senza un additivo speciale del tipo prodotto dalla Standard Oil di Rockefeller. I massicci bombardamenti su Londra della Gemania nazista per esempio, furono possibili solo grazie ala vendita di 20 milioni di dollari di carburante alla IG Farben della Standard Oil Company di Rockefeffer. Questo è uno solo fra i vari casi in cui l’America ha finanziato entrambi i fronti della seconda guerra mondiale. Un’altra organizzazione sediziosa che vale a pena citare è la Union Banking Corporation di New York City. Non solo ha finanziato vari aspetti dell’ascesa al potere di Hitler, oltre a rifornirlo di risorse materiali in tempo di guerra, ma era anche la banca che riciclava il denaro sporco dei Nazisti. E che venne in effetti denunciata per avere milioni di dollari nazisti nei suoi caveaux. La Union Banking Corporation di New York fu in effetti condannata per violazione dell’embargo. Immaginate chi era il direttore e vice presidente della Union Bank? Prescott Bush, il nonno dell’attuale presidente e, ovviamente il padre dell’ex presidente Americano. Tnetevi in mente tutto ciò, quando considerate le inclinazioni morali e politiche della famiglia Bush.

     

    Vietnam:

    La dichiarazione ufficiale di guerra degli Stati Uniti al Vietnam del Nord nel1964 avvenne dopo un presunto incidente, che aveva coinvolto dei cacciatorpediniere Usa, attaccati da un torpediniere vedetta Nord Vietnamita nel golfo di Tonkin. Questo è noto come l’incidente del Golfo di Tonkin. Questo singolo episodio fu il pretesto catalizzatore per lo spiegamento massiccio di truppe e per il totale inasprimento del conflitto. C’è un problema, tuttavia, l’attacco contro i cacciatorpediniere Usa da parte delle navi vedetta…Non è Mai Avvenuto!

    E stato un evento del tutto simulato per poter avere una giustificazione per l’ingresso nella guerra.

    L’ex segretario della difesa Rober McNamara ha affermato anni dopo che l’incidente del golfo di Tonkin fu un errore, mentre molti altri insider e ufficiali avevano già svelato pubblicamente che si trattava di una farsa inventata, una totale menzogna.

    Una volta entrati in guerra, si facevano affari come sempre. Nell’ottobre del 1966, il presidente Lyndon Johnson, innalzò le restrizioni commerciali verso i paesi dell’area sovietica, ben consapevole che i Sovietici controllavano l’80% delle forniture militari dei nord vietnamiti. Di conseguenza, gli interessi di Rockefeller finanziarono stabilimenti nell’Unione Sovietica,che i Sovietici usarono per produrre equipaggiamento militare a inviare nel Vietnam del nord. Tuttavia, il sostegno economico di entrambi i fronti del conflitto è solo un lato della medaglia.

    Nel 1985, le regole di ingaggio del Vietnam vennero de-segretate. Queste illustravano ciò che alle truppe americane era vietato e consentito nel conflitto. Includeva assurdità come, ad esempio, che  sistemi di difesa antiaerea non potevano essere bombardati, se non si era certi della loro totale operatività. Nessun nemico poteva essere inseguito se superava i confini con il Laos e la Cambogia.

    E il più rivelatore di tutti: Gli obiettivi strategici più critici non potevano essere attaccati, se ciò non veniva promosso da alti ufficiali militari. Oltre a questa imposizione di assurde limitazioni, il Vietnam del Nord era stato informato di queste restrizioni e, perciò, potè creare n’intensa strategia sulla base delle limitazioni previste per l’esercito americano. Questa è la ragione per cui la guerra proseguì così a lungo e la conclusione è questa: La guerra del Vietnam non è stata concepita per essere vintama solo per essere sostenuta. Questa guerra per il profitto ebbe come risultato la morte di 58.000 americani e di oltre 3 milioni di vietnamiti.

     

    Quindi, a che punto siamo adesso?

    L’11 settembre fu il trampolino di lancio di quello che adesso è un programma accelerato di un elite spietata. E’ stato inscenato un pretesto per la guerra non indifferente dall’affondamento del Lusitania, delle provocazioni per Pearl Harbor e della menzogna del Golfo di Tonkin. Infatti se l’11 settembre non fosse un pretesto pianificato per scatenare una guerra, sarebbe un’eccezione alla regola. E’ stato utilizzato per dare inizio a due guerre illegali non provocate, un contro l’Iraq e una contro l’Afghanistan. Tuttavia, l’11 settembre fu il pretesto per un’altra guerra ancora. La guerra contro il popolo. Il Patriot Act, i servizi di controspionaggio interni, le leggi sui tribunali militari e altre legislazioni, sono tutte completamente ed interamente concepite per distruggere la libertà civile e per limitare le capacità di lottare contro ciò che potrà avvenire. Attualmente negli stati uniti, senza aver informato la maggior parte degli americani, a cui è stato fatto il lavaggio del cervello, la loro casa può essere perquisita, senza un preavviso, anche se nessuno si trova a casa. Oltre a tutto ciò, si può essere arrestati senza che le vostre imputazioni vi siano rivelate. Detenuti senza un termine, senza poter rivolgersi ad un legale e torturati legalmente. Tutto per il sospetto che voi possiate essere un terrorista. Se avete bisogno di un’immagine a colori di quello che sta succedendo al mondo, proviamo a renderci conto di come la storia continua a ripetersi.

    Nel febbraio del 1933, Hitler ha inscenato un falso autoattentato, facendo bruciare l’edificio del parlamento tedesco, il Reichstag, incolpando di questo i terroristi Comunisti. Nelle settimane che seguirono, Hitler fece approvare la “Legge dei Pieni Poteri”, che sradicò completamente la costituzione tedesca, distruggendo la libertà individuale delle persone. Dopodichè diede inizio ad una serie di guerre preventive tutte giustificate dalla necessità di garantire la sicurezza interna del popolo tedesco.

     

    “esiste un demone che minaccia ogni uomo, donna e bambino in questa grande nazione. Dobbiamo compiere azioni al fine di assicurare a sicurezza interna e proteggere la nostra patria”

                                                                                                              -Hadolf Hitler o Gorge W.Bush?-

     

    E’ tempo di svegliarsi. Le persone al potere hanno fatto di tutto affinché voi foste perpetuamente ingannati e manipolati. La percezione della realtà della maggior parte delle perone, specie riguardo al dibattito politico, non è autodeterminata. Viene imposta al pubblico in modo penetrante, senza che nemmeno se ne renda conto. Per esempio, la maggioranza della gente crede che in effetti l’invasione in Iraq stia andando male, a causa della violenza settaria che non sembra avere sosta. Quello che il pubblico non riesce a vedere è che la destabilizzazione dell’Iraq è esattamente ciò che le persone dietro al governo vogliono. Questa guerra è stata creata per essere mantenuta, affinché la regione possa essere tenuta divisa, al fine di mantenere il dominio sul petrolio, far raccogliere continui profitti agli appaltatori della difesa e, più importante di tutte, per stabilire basi militari permanenti da usare come piattaforme di lancio contro altri produttori di petrolio, non così accomodanti, come l’Iran e la Siria. Un altro evento che fa comprendere la guerra civile e la destabilizzazione siano del tutto intenzionali, nel 2005 due ufficiali di punta della SAS furono arrestati dalla polizia irachena dopo essere stati catturati mentre scorrazzavano con la loro auto sparando ai civili, travestiti da arabi. Dopo essere stati arrestati e condotti in una prigione a Basra, l’esercito inglese richiese immediatamente il rilascio di questi uomini. Quando il governo di Basra si rifiutò,  carri armati inglesi fecero un’irruzione sul posto, consentendo la liberazione egli uomini dalla prigione di Basra.

    “se intendete distruggere una regione, cosa fate? Bhe, ci sono due metodi…

    Poter andarci a bombardare o cose del genere, ma non è molto efficace…

    Quello che si può fare è provare a far sì che le persone di quella regione si uccidano fra loro, facendo in modo che distruggano il loro stesso territorio, le loro stesse coltivazioni. Ed è quello che è stato fatto in quella regione. Un modo per distruggere il nemico è quello di indurlo a distruggere sé stesso… dividendo le sue fila, mettendole l’una contro l’altra. Dando risorse a ciascuno dei fronti… si infiammano entrambi i contendenti. E loro si uccidono l’uno contro l’altro. Ed  arrivata l’ora che alcuni di noi si sveglino e vedano questa realtà, e riescano a capire che coloro che cercano di mantenere e creare imperi, lo fanno manipolando la gente che sta cercando di conquistare”

     

     

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